L’Azienda

Maria Cecilia Hospital è una struttura di Alta Specialità appartenente al network sanitario GVM Care&Research. Si tratta di una struttura polispecialistica convenzionata col SSN specializzata nelle seguenti aree terapeutiche: Aritmologia ed elettrofisiologia, Cardiochirurgia, Emodinamica e Cardiologia Interventistica Endovascolare, Gamma Knife, Neurochirurgia. La struttura è un centro di riferimento riconosciuto a livello internazionale per il trattamento del piede diabetico e delle sue complicanze.

GVM Care & Research è attualmente uno tra i maggiori gruppi italiani attivo nel settore della sanità, ricerca e formazione medico scientifica, benessere e cure termali, ospitalità alberghiera, industria biomedicale e servizi alle imprese. Dopo oltre 40 anni di attività, GVM Care & Research attesta oggi la sua presenza in Italia, Francia, Albania, Polonia e Ucraina occupando oltre 9.800 addetti.

 

La Sfida

Maria Cecilia Hospital è capofila del progetto VIPER (Valutazione integrata e personalizzata del rischio di complicanze neuroischemiche nel diabete) promosso in collaborazione con DataRiver, l’ Università degli Studi di Ferrara, la Fondazione IRET ONLUS, l’azienda Redox. Il progetto ambisce al rilevamento precoce di fenomeni ischemici e alla prevenzione di lesioni ulcerative nei pazienti con piede diabetico.

Per comprendere la portata del progetto, si consideri che le più recenti stime dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) prevedono 640 milioni di pazienti affetti da diabete mellito entro il 2040 (oggi sono 420mila) di cui 3,5 milioni in Italia, con un’incidenza del 6,2% sulla popolazione totale (Osservatorio ARNO Diabete, Società Italiana di Diabetologia in collaborazione con CINECA).
Una delle più temibili complicanze della patologia è il piede diabetico, conseguenza di processi neuroischemici che interessa oltre il 25% dei pazienti e che senza un adeguato intervento può degenerare in gangrena, con la necessità di ricorrere all’amputazione dell’arto. Il Ministero della Salute riporta che nel triennio 2019-2021 vi sono state 6.500 amputazioni all’anno. Inoltre, circa l’8% all’anno di questi pazienti è andato incontro a più di un intervento di amputazione e l’impatto epidemiologico della patologia si accompagna a un significativo incremento di morbilità e mortalità nella popolazione diabetica.

I numeri evidenziano l’importanza di un monitoraggio continuo della malattia per chi ne è affetto, al fine di identificare precocemente un aggravamento del quadro clinico. Questo consentirà l’impostazione di una strategia di cura vincente con importanti ricadute sulla qualità della vita e sul tasso di sopravvivenza del paziente, oltre ai benefici sociali ed economici.

 

La Soluzione

Per raggiungere gli obiettivi del progetto, il team di Ricerca Scientifica di Maria Cecilia Hospital, in collaborazione con i partner del progetto, propone di combinare, all’interno di una piattaforma di telemedicina, l’identificazione di biomarcatori infiammatori specifici con i dati raccolti tramite dispositivi indossabili che valutano in tempo reale lo stato infiammatorio degli arti del paziente.

Inoltre l’applicazione di tecniche statistiche avanzate e algoritmi di intelligenza artificiale ai dati clinici permetteranno l’elaborazione di un “punteggio di rischio” per ciascun paziente.

 

Risultati

DataRiver collaborerà alle attività di progettazione e sviluppo della piattaforma di telemedicina per la valutazione olistica del rischio di complicanze neuroischemiche mettendo a disposizione le proprie competenze in ambito IoMT e machine learning, per consentire la valutazione in tempo reale dello stato infiammatorio degli arti del paziente e l’elaborazione di un “punteggio di rischio” per ciascun paziente.